Il perchè di una scelta
 

Da sempre appassionati di animali, nella nostra famiglia i cani non sono mai venuti a mancare; ci sono sempre piaciuti tutti, di razza e non di razza, piccoli, grandi, grassi e magri, ma il nostro vero amore sono sempre state le “razze giganti”. Poter abbracciare il proprio cane semplicemente abbassandosi un poco e vederlo muoversi, correre e giocare con una dimensione pari alla nostra è una sensazione che gli atri cani non ci sanno trasmettere.

 
Il nostro primo “gigante” è stato un’ alano nero dal nome Ordec, cane che, per temperamento, carattere ed indole è molto simile all’Irish wolfhound. Quest’ultimo, però, è senz’altro più “rustico”, più espressivo e resistente, ama la neve e il freddo ed è molto più gestibile all’interno della casa perché……. non sbava minimamente, caratteristica tra le peggiori che, purtroppo, contraddistingue tutti gli alani.


Dopo la morte di Ordec e dopo aver giurato tra le lacrime a noi stessi e agli altri che con i cani avevamo chiuso per sempre, l’alternativa che ci si presentava era: convivere con l’amaro ricordo di una tragica morte prematura o rallegrare la nostra casa e le nostre vite con un branco di nuovi giganti scorrazzanti. Fortunatamente optammo per la seconda scelta.

la scelta non poteva che cadere sulla razza che da sempre ci aveva letteralmente stregati e per la quale nutrivamo una profonda e vera ammirazione: l’irish wolfhound.

 Iniziava così la lunga e laboriosa ricerca dei nostri primi esemplari, soggetti che si potessero avvicinare il più possibile allo standard di razza e al nostro ideale di I.W.

Tra tutti I fuori classe esistenti in Europa e in Italia, eravamo particolarmente affascinati da un paio di soggetti stranieri, visti in occasione di alcune mostre, dal colore candido che, a nostro avviso, esalta ancor di più le doti di grande levriero nobile ed elegante quale l’I.W. è.

L’ altissimo livello raggiunto dagli allevamenti Italiani, riconosciuto da tutti a livello mondiale, avrebbe senza dubbio potuto facilitarci la scelta e l’acquisizione dei nostri primi esemplari di certa qualità; ma proprio per poter introdurre nel nostro paese qualcosa di diverso, una linea di sangue non ancora presente, abbiamo deciso di rivolgerci ad alcuni allevamenti d’oltralpe.

Tra gli allevatori stranieri con una maggior tradizione ed esperienza e con i migliori soggetti di colore “chiaro” e di nostro gradimento, c’ erano gli allevamenti Von Wilar e Von den Sarrazenen, entrambi tedeschi. La linea di sangue che li contraddistingue è praticamente la stessa, in quanto nei pedigree dei loro miglior soggetti, sono sempre presenti campioni di entrambi gli allevamenti.

Anche la tradizione dell’ allevamento Irlandese, con le sue peculiarità di possenza, taglia e “struttura forte” che lo contraddistinguono da sempre, ci affascinava non poco. Allevamenti “storici”, che allevano I.W. da più di 50 anni, come Gulliagh e Nutstown, esercitavano su di noi un irresistibile fascino.

Scegliere da quali soggetti partire non era quindi assolutamente cosa semplice.

A questo si aggiunga il fatto che il ricordo di alcuni soggetti, allevati in italiani, visti magnifici e vittoriosi in alcune mostre cinofile alle quali avevamo avuto la fortuna di assistere, ci spingeva a riconsiderare e mettere in discussione la nostra decisione iniziale.

Finalmente, dopo quasi un anno di ricerche, ecco l’accoppiamento che poteva fare a caso nostro: si trattava dell’ out- cross tra Be Happy Von Theresienstein, una bellissima femmina bianca proveniente da un maschio Von Den Sarrazenen e una femmina di Von Wilar e il bellissimo maschio Irlandese “purosangue”, William Of Nutstown , soggetto conosciuto e già utilizzato con successo da molti allevatori tedeschi ed europei.

Una garanzia in più era data dal fatto che i simpatici l’allevatori, Barbara e Axel Decker, avevano già effettuato lo stesso accoppiamento l’anno precedente, ottenendo buoni risultati.

Tra gli 8 maschi presenti nella cucciolata, come concordato, ci aspettava la prima scelta e dopo ben due visite nell’allevamento, abbiamo optato per Bigfoot Gelert’s Spirit, cucciolo di ottima struttura, tipicità e fattezze. La scelta è stata dura perchè anche il piccolo Bandit ci rubava il cuore. Il destino , però, a volte riserva delle sorprese meravigliose e inaspettate: il piccolo Bandit è stato adottato da una giovane copia di Verona, Sara e Nicola Grandis che, conosciuti per caso, sono ora degli ottimi amici che frequentiamo e con i quali amiamo partecipare a mostre, rassegne e non solo!!

Dovevamo adesso scegliere una femmina che potesse essere compatibile, sia come caratteristiche morfologiche che come linea di sangue, al nostro primo capostipite.

Chiaramente non è detto che la stessa, in futuro, debba essere per forza accoppiata con lui o che sarà all’”altezza” di riprodursi; noi riteniamo infatti che solo soggetti “superiori alla media” possano essere accoppiati e fatti riprodurre.

Noi abbiamo deciso di intraprendere questa difficile strada per passione con l’unico scopo di poter creare buoni soggetti, nato dalle nostre intuizioni e corrispondenti ai nostri gusti e ideale di appassionati cinofili.

Se tali presupposti verranno a mancare, nessuno ci obbliga a percorrere tale strada. Ma il non precluderci questa possibilità, a priori, ci pareva perlomeno sensato.

Contattavamo così Marisa Sarrazin che, in modo molto professionale, amichevole e scrupoloso si è presa carico della nostra richiesta.

Prima di proporci una femmina adatta, ha voluto avere delle fotografie, dei filmati e tutti i documenti di Bigfoot ; ci ha poi voluto conoscere personalmente per sapere quali fossero esattamente le caratteristiche e le peculiarità che cercavamo nel suo allevamento. Dopo alcuni mesi, tra 8 magnifiche femminucce tutte bianche, figlie del grande campione internazionale Marvin e della femmina Kiwana, entrambi di casa Sarrazenen, anche su suggerimento della stessa Marisa, sceglievamo X-Lady, cucciolotta slanciata, stilosa, dal bel collo lungo e dal portamento leggero, fiero ed aggraziato; insomma, una vera “Lady”, di nome e di fatto.

Anche questa volta avevamo ben visibile il risultato dell’accoppiamento citato perché già effettuato l’anno precedente e con ottimi risultati.

Anche in questa occasione abbiamo avuto la fortuna di conoscere una persona squisita: si tratta di Katrin Wolfarth (un cognome che, da solo, è una garanzia), una signora tedesca che ha deciso di venir a vivere definitivamente in Italia e che ha adottato, nello stesso nostro giorno, un bel maschietto, fratello della nostra X-Lady

Usil è oggi un maschio veramente imponente dal particolarissimo color grigio chiaro, che vive sereno e coccolatissimo sulle belle colline toscane.

A questo punto volevamo prenderci una giusta e necessaria “pausa di riflessione”e goderci la nostra copia di giganti buoni, ma sì sa, le cose non vanno quasi mai nel senso che uno aveva preventivato.

In quel periodo abbiamo conosciuto per caso Aimone, un simpatico appassionato di Torino che, come noi, era stato stregato da questi colossi. Visto che in Italia, in quel momento, di cuccioli disponibili non se ne trovavano, anche lui aveva deciso di compiere il “viaggio della speranza” all’estero, alla ricerca del suo primo wolfhound.

Nel frattempo, fortunatamente per lui, la bellissima Nuance Dahmrak’s, dell’omonimo allevamento tedesco, elegantissima campionessa con ascendenti del calibro di Demian e Juster Von Den Sarrazenen e di Zeno e Winfried Von Den Oelmuehle, aveva avuto 9 magnifici cuccioli dal pluricampione, sempre tedesco, Mon Ami Von Den Oelmuehle che, tra le sue tanti doti, è attualmente anche il cane più “grande” del mondo. ( è lungo, dalla punta del naso a quella della coda, ben 232 cm!).

Aimone, dopo un breve scambio di opinioni, ha deciso di optare per un maschietto di quella cucciolata. Malauguratamente per noi, tra le tante fotografie inviategli, ce ne erano alcune che ritraevano una femminuccia, Jole, che era veramente un’ amore: slanciata, con appiombi perfetti, ottima cassa toracica e struttura possente, una coda lunghissima….quanto basta per farci perder la testa e farci innamorare di lei entrambi.

E’ inutile dire che il povero Aimone ha dovuto rientrare dalla Germania con due cuccioli anziché uno: il maschio Jerome, e la nostra piccola, si fa per dire oggi, cara Jole Dahmrak’s.

Un’ ultima curiosità: tra i tanti campioni che l’allevamento italiano ha cresciuto e prodotto negli anni quello che più di tutti ci ha sempre colpito ed affascinato è Pitlchry’s Lancelot, il miglior figlio, secondo noi, del celeberrimo Quincy Of Kilmara, di proprietà dello stimatissimo Luca Valerani .

Per un caso, “un po’ aiutato” a dire il vero, lo stesso è presente sia tra gli ascendenti di Lady che di Bigfoot: speriamo che questo fatto possa essere di buon auspicio ed essere un ulteriore incoraggiamento ad intraprendere questa difficile strada.

Questa è in breve la nostra storia e il nostro inizio con gli I.W., resoconto di scelte, sicuramente opinabili, ma dettate da una profonda passione.

Siamo consapevoli che la strada è dura, impervia, piena di delusioni e che, anche solo riuscire a mantenere certe caratteristiche, è un’impresa non da poco.

Ma noi ci crediamo e ci vogliamo provare ugualmente e se i soggetti posseduti non saranno all’altezza del compito affidatogli non importa: ci riproveremo in futuro, magari con altri.

I primi risultati positivi, però, conseguiti alle mostre alle quali abbiamo finora partecipato, ci confortano e ci spronano a proseguire su questa strada.  

Siamo convinti che, nella vita, passione, perseveranza e, perché no, un po’ di fortuna, siano gli ingredienti necessari per raggiungere le mete che ognuno di noi si deve per forza prefissare.

Dalla nostra abbiamo tempo, siamo “solo” quarantenni, quindi giovanissimi, spazio, abbiamo la fortuna di vivere in campagna e ….tanta determinazione!

Sei anni dopo.....

Sono passati sei anni da quando abbiamo stilato questa semplice presentazione e dobbiamo proprio ammettere che la perseveranza e la determinazione ( e un pizzico di fortuna ) ci hanno ampiamente premiati: oltre ai lusinghieri risultati espositivi, Bigfoot e Lady ci hanno regalato 13  magnifici cuccioli (in due cucciolate) tutti molto promettenti.

Oggi hanno iniziato a vedere la luce i primi cuccioli nipoti dei nostri "fondatori" e i lusinghieri risultati alle prove zootecniche e l'entusiasmo che ci trasmettono i nuovi proprietari, molti divenuti amici veri, ci spingono a continuare su questa strada.

La passione, cucciolata dopo cucciolata, anno dopo anno, è in continuo aumento, così come il nostro bagaglio di conoscenze ed esperienze. Speriamo che molti altri traguardi ci attendano per il futuro.

Un ringraziamento particolare agli allevatori che ci hanno ceduto i nostri primi validi soggetti e a tutte le persone che ci hanno aiutati e guidati nell'affacciarci a questo affascinante mondo.

Un ringraziamento particolare va a Marco P. ed ad Eugenio S. impareggiabili consiglieri e adesso anche cari amici.      

 

 


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